I PUNTI PROGRAMMATICI

1. SANITA'
  1. La sanità è incentrata sulle libertà fondamentali e, in particolare, sulla libertà di scelta terapeutica e l’inviolabilità del corpo e della psiche;
  2. Abrogazione della legge n. 119/2017 (Legge Lorenzin relativa all’obbligo vaccinale);
  3. Promozione della legge n. 31/2006 (diagnosi SIDS);
  4. Sostegno al riassetto del SSN attraverso il finanziamento pubblico e una politica sanitaria di valorizzazione delle risorse ed integrazione del personale sanitario mancante. Politiche sanitarie puntate alla prevenzione primaria (ambiente, lavoro, stili di vita), case di maternità, case della salute;
  5. Riconoscimento della validità delle diverse discipline mediche e incentivi per lo sviluppo e la ricerca nell'ambito della medicina naturale e della scienza olistica.
2. INTERNI
  1. Riaffermazione e tutela delle libertà fondamentali: circolazione, espressione, informazione, adunanza, manifestazione;
  2. Restituzione della sovranità al popolo attraverso forme di partecipazione strutturata ai processi decisionali e legislativi: riforma della legge elettorale(?);
  3. Aumento delle forme di esercizio diretto di democrazia (referendum, sfiducia selettiva a ministri e altre cariche pubbliche rilevanti, come il governatore della Banca d’Italia o dell’Agenzia delle Entrate);
  4. Riorganizzazione e snellimento della rete burocratica.
3. DIFESA
  1. Riaffermazione e rispetto sostanziale dell’art. 11 della Cost.
  2. Uscita dalla Nato e revisione della spesa militare nel senso della professionalità al servizio del cittadino e della gestione e controllo del territorio soprattutto nelle emergenze;
  3. Ristrutturazione degli edifici militari in disuso per alloggi residenziali per cittadini e attività sociali.
4. ESTERI
  1. Uscita dalla UE e riaffermazione della sovranità nazionale;
  2. Richiesta di revisione dell'Onu abolendo per primo il diritto di veto dei cinque membri permanenti;
  3. autorizzazione degli accordi ONU e altre organizzazioni ad essa appartenenti da sottoporre a maggioranza parlamentare qualificata e, in caso di richiesta di almeno 1/10 dei parlamentari, al referendum confermativo;
  4. Proposta di una carta internazionale di fratellanza dei popoli con l'Italia portavoce delle istanze del mediterraneo.
5. GIUSTIZIA
  1. Abbreviazione tempi processo civile e penale senza sovrapposizione dei due Istituti e taglio dei costi della giustizia per i cittadini;
  2. Divisione competenze giudici;
  3. Responsabilità civile giudici;
  4. Digitalizzazione archivi;
  5. Assunzione Cancellieri e finanziamento della macchina della giustizia;
  6. Revisione dell'elezione del CSM con un sistema misto cittadinanza/avvocati/giudici.
6. AGRICOLTURA E TERRITORIO
  1. Riforma agroalimentare attraverso il sostegno all'agricoltura Biologica e Biodinamica e anche nel rispetto del territorio, delle colture e dell’ecosistema;
  2. Tutela, valorizzazione e bonifica del terreno abbattendo l'utilizzo dei pesticidi e la tutela dell’aria, delle terre e delle falde acquifere;
  3. Nuove politiche di investimento per la sostenibilità ambientale;
  4. Creazione di una sinergia tra Agricoltura, Ambiente e Istruzione con il coinvolgimento delle nuove generazioni;
  5. Organizzazione di un Piano Sementiero Nazionale per ristabilire un'agricoltura basata su semi antichi e autoctoni;
  6. Ritorno a una società più sostenibile anche attraverso l’uso di materiali come la canapa (ad uso medicinale, industriale, edile e ludico, in regime di non proibizionismo) e la creazione di una nuova normativa per la produzione delle erbe medicinali e dei prodotti sostitutivi del petrolio.
7. AMBIENTE

In sinergia con l'ecosistema:

  1. Riorganizzazione e messa in sicurezza del territorio;
  2. Ricostruzione integrale dei territori sinistrati da terremoti ed alluvioni;
  3. Bonifica dell'inquinamento territoriale ed ambientale;
  4. Tutela e valorizzazione del patrimonio paesaggistico, culturale ed architettonico;
  5. Nuove politiche di investimento ecosostenibili, economia circolare e politiche di riciclo e prevenzione dell’inquinamento;
  6. Nuova normativa sul tema dei rifiuti, anche in termini di sanzioni penali per gli inquinanti;
  7. Promozione di studi preliminari nazionali sugli effetti biologici delle radiofrequenze, assicurando un sistema di telecomunicazioni sicuro per la salute dell’uomo e per l’ambiente;
  8. Riconoscimento delle malattie da intossicazione cronica e/o ambientale.
  9. Istituzione di una commissione di vigilanza permanente per il monitoraggio degli effetti dei campi elettromagnetici, composto da membri indipendenti. 

 

8. ECONOMIA E FINANZE
  1.  Rinazionalizzazione della Banca d' Italia 

  2.  Abolizione, dalla Costituzione, del Pareggio di Bilancio

  3. Obiettivo dell’ abbattimento del Debito Pubblico all'interno dell’assetto UE attuale. 
  4. Passi attuativi a consolidamento della strategia, progressiva, di Revisione dell'Assetto Economico Nazionale.
  5. Abolizione delle sconvenienti regole di mercato che, nelle Aste dei Titoli di Stato sul mercato Primario degli Investitori Istituzionali, definiscono la “svendita”al ribasso di tutto l’ammontare totale diurno della sessione d’asta e che “gravano” sulla Finanza Pubblica “a prestito” dai Mercati Istituzionali/Internazionali delle Banche Private.
  6. Piano di emissione BOT da parte di Bankitalia (Banca d’Italia) sui mercati finanziari, privati, nazionali ed esteri in stimolo accessorio alla Finanza Pubblica, ma sempre sotto il controllo e governance di Banca d'Italia e Ministero del Tesoro con Emissione di CCT nazionali, in concorrenza ai BTP del mercato privato interbancario.
  7. Emissione di certificati di credito fiscali, come alternativa alla Moneta Tradizionale, per il pagamento dei Debiti della Pubblica Amministrazione o come Collaterale di pagamento in mancanza di liquidità condivisibile, unicamente a livello nazionale
  8. Revisione del Sistema Pensionistico in termini d'Istituto produttivo di Risorse economiche ad esteso compito e non solo sulle fasce d'età in anzianità anagrafica.

 

9. SVILUPPO ECONOMICO
  1. Sostegno alle arti come mezzo privilegiato di espressione umana e di integrazione per la tutela e la valorizzazione dell’individuo e della sua identità per garantirne lo sviluppo sano e integrato nella società.
  2. Tutela del vero Made in Italy;
  3. Incentivi alle grandi aziende per la produzione artigianale ed artistica in Italia, ponendo l’accento sul ritorno alla qualità che le politiche economiche globali hanno disincentivato in nome del profitto;
  4. Tutela degli artigiani, grande esempio di tradizione e qualità manifatturiera, e agevolazioni fiscali/ incentivi per permettere che questa tradizione torni ad essere un’eccellenza italiana tutelata in ogni sua forma.
10. FAMIGLIA
  1. Riconoscimento del salario di cittadinanza alle donne per il lavoro casalingo e l’assistenza a bambini ed anziani;
  2. Misurazione del valore immateriale della procreazione, dell’educazione dei figli, dell’attività di assistenza e cura nelle famiglie e nella comunità;
  3. diritto alla casa: è un diritto inalienabile e riconosciuto dalla nostra Costituzione, oltre che nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e nella Convenzione internazionale sui diritti economici, sociali e culturali art. 31 e nel Trattato di Lisbona art. 34.3.

    Uno spazio abitativo adeguato alle esigenze della persona e della famiglia è correlato a quei principi di dignità e di uguaglianza, che sono valori fondamentali del nostro paese. La carta Costituzionale considera il diritto all’abitazione un diritto sociale ed inviolabile facendo emergere, quindi un dovere, da parte dello Stato che è richiamato anche dall’art.2 della Costituzione.

    Lo Stato non può adagiarsi e agire solo per quei “palazzinari” che navigano nelle istituzioni bloccando qualsiasi piano per la costruzione di case popolari sia per i propri interessi che per quelli delle banche d’affari nazionali o estere. Ogni individuo ha diritto ad una casa e nessuno da tale mancanza ne deve essere penalizzato.

11. CULTURA E TURISMO
  1. Sostegno alle arti come mezzo privilegiato di espressione umana e di integrazione;
  2. Semplificazione e supporto alle misure atte a favorire questi due settori fondamentali per l'economia del paese;
  3. Tutela del patrimonio artistico;
  4. Tutela della comunità e salvaguardia della cultura, degli usi, dei costumi e delle produzioni del nostro paese, a partire dalle realtà regionali fino a quelle unitarie nazionali;
  5. Sviluppo di tecnologia al servizio dell’arte e non in sostituzione.
12. SPORT
  1. Territorio e turismo dello sport: promozione delle attività agonistiche, non agonistiche e ludicomotorie.
  2. Rimodulazione e riconoscimento dei soggetti sportivi: Federazioni, EPS, Associazioni, CONI.
  3. Salute e prevenzione: Eliminare l'obbligo del certificato medico non agonistico puntando sulla prevenzione fatta con periodiche e gratuite visite mediche nelle scuole/associazioni per i minori di 16 anni su richiesta dei genitori.
  4. Promozione dello sport nelle scuole. Protocolli d’intesa con la scuola per riconoscere istruttori di Federazioni e EPS abilitati a sostituire gli insegnanti nelle ore di lezione. Inserimento di un voto in pagella comunicato dalle Federazioni/EPS/Associazioni sulla frequenza delle attività da parte degli allievi.
  5. Formazione dello sport. Individuazione di linee comuni per i corsi che tutti gli enti sportivi (Federazioni, EPS, Associazioni) svolgono con i propri istruttori.
  6. Limitare la burocrazia di gestione per tutti gli enti che fanno promozione sportiva e volontariato in attività ludicomotorie.
  7. Economia dello sport.
13. ISTRUZIONE E RICERCA
  1. Incoraggiamento alla ricerca nell'ambito della nuova medicina supportata dalle scoperte della fisica e della biologia molecolare;
  2. Tutela dell’educazione familiare, sociale e scolastica: restituire dignità alla famiglia e agli insegnanti, quali colonne portanti dell’educazione affettiva, sociale e culturale;
  3. Riforma della scuola dal punto di vista pedagogico e garanzia di una scuola pubblica per tutti;
  4. Per una scuola garante di tutti i diritti dei/delle bambini/e e dei/delle ragazzi/e e delle libertà individuali;
  5. Applicazione del principio di inclusione.
  6. Presenza per ogni istituto di una equipe pedagogica e psicologica a supporto dei docenti e dei dirigenti scolastici;
  7. Promozione e sviluppo dell'educazione alla sostenibilità ambientale;
  8. Eliminazione delle prove invalsi;
  9. Educazione alla cittadinanza attiva (promozione e sviluppo del pensiero critico);
  10. Abrogazione legge 107 e aumento delle risorse da destinare alla scuola *;
  11. Valorizzazione nei programmi scolastici della storia dell’arte ed introduzione di laboratori creativi, anche in sinergia con le associazioni sportive e culturali del territorio;
  12. Creazione un ponte sinergico tra arte e lavoro soprattutto negli istituti professionalizzanti, dove realmente i ragazzi possano mettere in pratica ciò che studiano.
  13. ABOLIZIONE 

* La legge sulla Buona scuola della Ministra Fedeli è la famosa 107/2015, e la sua approvazione ha creato non pochi problemi.

Sulla Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2017 sono stati pubblicati gli 8 decreti attuativi della Legge 13 luglio 2015, n. 107.

I decreti in oggetto riguardano:

Ognuno di questi decreti ha creato falle in un sistema che aveva bisogno di altro ossigeno.

14.LAVORO E POLITICHE SOCIALI
  1. Garanzie sostitutive statali al salario/stipendio per i licenziamenti non per giusta causa;
  2. Casa: tutela del diritto sociale ed inviolabile dell’abitazione, cernita del patrimonio abitativo non utilizzato, blocco della dismissione di parti rilevanti del patrimonio immobiliare pubblico, blocco delle assegnazioni di alloggi in residenza, controlli e lotta alle occupazioni abusive e processi di rigenerazione del costruito.
  3. Abolire l'obbligo di essere iscritti a un qualsiasi ordine per poter professare sia nel pubblico che nel privato
  4. Rivedere e rimodulare l'assegno di invalidità e con valutazione delle malattie rare. Introdurre i nuovi LEA
  5. rivedere orario di assistenza di educatori/sostegno che necessitano i bambini disabili

 

15. INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
  1. Rinazionalizzazione degli asset strategici: energia, acqua, telecomunicazioni, trasporti;
  2. Sviluppo di una rete elettrica, di telecomunicazioni e gasdotti di proprietà pubblica;
  3. Ampliamento delle infrastrutture dove carenti, in modo da servire tutti gli utenti;
  4. Ripristino della ‘Golden share’ per le infrastrutture strategiche.
19. LEGGE ELETTORALE

La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale dello Stato italiano approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre seguente. Fu pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 298, edizione straordinaria, dello stesso giorno, ed entrò in vigore il 1º gennaio 1948. Consta di 139 articoli e di 18 disposizioni transitorie e finali. È quindi al vertice della gerarchia delle fonti nell'ordinamento giuridico della Repubblica.

Dal 1993 purtroppo il sistema proporzionale secco, descritto nella Costituzione, è andato a scemare lasciando il posto ad un bipolarismo che non ha prodotto buoni risultati. Se è vero che con il sistema elettorale sopra citato si andrebbe ad una frammentazione del voto, è anche vero che questo può essere l’unico modo per far sì che tutti i cittadini vengano rappresentati equamente. Ogni categoria di persone ha esigenze e caratteristiche che la distinguono e sicuramente quelle esigenze sono diverse le une dalle altre.

Un fruttivendolo non può avere gli stessi rappresentati di un metalmeccanico, così come un notaio non può averle rispetto ad un medico. Nel tempo, con il bipolarismo si sono creati due fronti che non sono riusciti a tutelare con il loro modus operandi tutti i votanti. Questo ha fatto sì che la gente perdesse fiducia nella classe politica e che non si sentisse più rappresentata da essa, assistendo ad uno scenario senza eguali. Da qui al tracollo dell’affluenza alle urne è stato un attimo.

E LA FIDUCIA NELLA CLASSE POLITICA ORMAI HA AVUTO IL SUO DECLINO.

L’obiettivo del movimento è quello di tornare ad un sistema elettorale proporzionale secco per far in modo che il popolo italiano abbia le proprie rappresentanze in Parlamento.

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