• Giugno 3, 2021 3:08 pm

Il blog di SìAMO

La libertà non è un' opinione

LISTA DELLE PETIZIONI

uniti si vince
Un altro medico è sotto inchiesta semplicemente per aver espresso delle opinioni. Un altro medico viene fatto oggetto di censura semplicemente per aver esercitato il proprio diritto di interpretare dati e circostanze sulla base delle proprie conoscenze professionali. Dunque ancora una volta in Italia si fa carta straccia del dettato costituzionale e dei principi fondanti della democrazia. Così mentre il fior fiore della stampa e degli opinionisti di Stato è impegnato a difendere il diritto di un rapper a criticare da un palcoscenico musicale parole e azioni della politica nazionale, nel silenzio generale il dottor Ennio Caggiano – valente medico di medicina generale - si vede recapitare una preoccupante missiva dai vertici dell’azienda sanitaria di riferimento per aver osato esprimere alcuni dubbi sull’utilizzo dei vaccini immessi sul mercato in regime di emergenza e sui loro effetti, in assenza di normali procedure di sperimentazione, oltre che sulle modalità di raccolta dei dati relativi alla pandemia da Sars Cov 2. Il sito medicinapiccoledosi ha raccolto e ospitato i dubbi che il dottor Caggiano aveva già espresso pubblicamente sui propri profili social, provocando la reazione e la segnalazione di alcuni colleghi e la conseguente presa di posizione del direttore dell’Azienda Sanitaria , che attraverso Pec richiede all’autore una relazione difensiva al fine di valutare la sussistenza dei presupposti per un’azione ai sensi dell’articolo 30 dell’Accordo Collettivo Nazionale relativo ai medici di medicina generale. Con la medesima Pec, la direzione sanitaria rammenta al dottor Caggiano che “il comportamento del medico curante, a cui il paziente si riferisce con fiducia, può ingenerare allarme, in particolar modo in settori delicati come il campo vaccinazioni in cui l’investimento della sanità pubblica è preponderante, fino ad indurre i pazienti alla perdita della fiducia e della credibilità nei servizi sanitari”. Dunque, l’azienda sanitaria dichiara esplicitamente che i massicci investimenti della sanità pubblica nell’acquisto e somministrazione di vaccinazioni sono elemento ritenuto meritevole di tutela indipendentemente da qualsiasi valutazione scientifica sull’efficacia e sicurezza delle stesse. Tutto ciò premesso e considerato, il movimento SiAmo si schiera al fianco del dottor Ennio Caggiano, al quale esprime la propria incondizionata solidarietà, e lancia questa petizione a suo sostegno. L’esperienza già vissuta – fra gli altri – dal dottor Dario Miedico, vicepresidente di Sìamo, da anni impegnato in una personale battaglia contro la censura e la libertà di pensiero e di scelta terapeutica, insegna che troppo spesso gli interessi economico-finanziari finiscono per prevalere sulle responsabilità che ogni medico assume giurando nel nome di Ippocrate di “esercitare la medicina in autonomia di giudizio” e di prestare la propria opera in scienza e coscienza . Chiediamo fermamente che i medici di cui scegliamo di fidaci siano sempre liberi di agire ed esprimersi secondo scienza e coscienza, senza mai dover soffocare il proprio pensiero per paura di penalizzazioni lavorative, nel pieno rispetto (art. 21) della Costituzione. In assenza di tale fondamentale requisito verrebbe meno il rapporto di fiducia tra medico e paziente.

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