• Luglio 24, 2021 3:18 am

Il blog di SìAMO

La libertà non è un' opinione

Il primo maggio non è la festa del lavoro. Il primo maggio è la festa dei lavoratori!

A questi chiediamo di respingere con forza ogni narrativa di uno stato che vuole mettere dei diritti costituzionali in subordine rispetto ad altri.
Per dare un equilibrio agli articoli della nostra costituzione, i padri costituenti hanno discusso ininterrottamente dal 25 giugno 1946 al 31 gennaio 1948, lo stato che conosciamo oggi ha distrutto tutto nell’arco di poche settimane!

I lavoratori sono divenuti un intralcio per gli interessi delle lobby, delle multinazionali e di vere e proprie caste economiche che oggi imperversano nelle esistenze di ogni cittadino italiano.

L’abbandono, da parte dello stato, dell’obiettivo “piena occupazione” ha fatto del nostro paese la nazione europea con il più grande numero di partite Iva.
I lavoratori, che non trovavano un’ occupazione adeguata,con il miraggio di diventare “imprenditori di se stessi”, sono diventati gli ingranaggi di un sistema perverso che ne fagocita ogni fatica.
Tutto funzionala a creare fazioni in lotta tra loro, ponendo di fatto barricate economiche, in difesa della classe sociale dominante.
I lavoratori sono coloro che danno vita alla nostra società.
Il lavoro, quello sui cui si fonda la nostra Repubblica, gestito da un élite economica, è il mezzo con cui stanno distruggendo il nostro paese.
I lavoratori, siano essi dipendenti o indipendenti, devono unire le forze.
Devono disconoscere gli intellettuali omolgati e certificati da questa forma di stato, perché sono il sistema immunitario in difesa di questo organismo ormai putrido!

Dobbiamo riprendere il controllo dei mezzi di produzione a partire da quelli necessari alla produzione culturale.

W i lavoratori, w la costituzione, w l’Italia.