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La libertà non è un' opinione

La giornata del “Laviamoci la coscienza”

DiEmiliano Gioia

Apr 2, 2021

La giornata del “Laviamoci la coscienza”?

La giornata della consapevolezza sull’autismo!

Consapevolezza di cosa? Che esistiamo?! Bene, ci fa piacere che abbiate messo un promemoria nelle vostre personalissime agende.
Oggi sembrate davvero più consapevoli, un po’ come a Natale in cui sembrate tutti più buoni o a San Valentino in cui tutti sembrate innamorati da morire.
Beh! Che dire, si certo a voi può bastare l’ipocrisia di indire una giornata di consapevolezza (bah!) a noi, per colpa delle vostre astruse ipotesi, non basta una vita per capire cosa abbiamo sbagliato o, come dicono alcuni fenomeni, cosa ci sia di errato nei nostri geni.
E si fanno percorsi lunghissimi a ritroso: io sano come un pesce, la madre lo stesso. Il nonno, lo zio, il bisnonno e tutti quelli a cui riusciamo ad arrivare tutti sani, nessun disturbo psicologico o neurologico. Boh!
“La madre frigorifero”, “la cascata emozionale”, quante stronzate dobbiamo ancora sentire e subire!?
Il giorno prima era un bambino, il giorno dopo un altro bambino. Come è possibile? “Certamente non è stato il vaccino” che ha fatto tra un modo di essere e l’altro. No!

Categoricamente no! Questo dicono i luminari, per cui è certamente così.
Del resto lo stiamo vedendo in questi giorni.
Voi difesi dalle vostre mascherine, al sicuro da un ragionamento logico e razionale che potrebbe turbare le vostre esistenze, fate finta di non vedere e vi mettete a norma!

Mica viviamo in un mondo corrotto in cui i media influenzano l’opinione pubblica e le case farmaceutiche possono corrompere magistrati, ricercatori, medici.
Certo a noi davvero non importa neanche più scoprire la verità, abbiamo su questo una consapevolezza tale che celebriamo 365 giorni l’anno.
Vorreste un giorno dei nostri per divenire davvero consapevoli? Vorreste passare un intero pomeriggio a sentire la stessa frase ripetuta migliaia di volte? O preferireste un giorno di quelli in cui piange, piange, piange, piange? O vorreste quel giorno in cui il dolore c’è ma non si sa dove? Oppure potreste optare per la fase mi strappo le unghie delle mani o dei piedi. Questo vi renderebbe molto più consapevoli, ci avete mai pensato?

Potremmo indire un giorno del “vi passo il mio disturbo”, sarebbe fantastico. Tutti quelli che vogliono diventare consapevoli possono recarsi presso l’ambulatorio X e tentare l’ebrezza di avere un disturbo dello spettro autistico per 24 ore. Che poi “disturbo dello spettro autistico”: Ma che vuol dire? Einstein era autistico! Valerio, mio figlio, è autistico. Quindi? In mezzo c’è l’intera umanità.
Dubbi e domande noi ne abbiamo e ne avremo per tutta la vita e, la consapevolezza di dover convivere con questo modo diverso di essere, ci accompagnerà per sempre. Voi potete scegliere… Voi che negate l’evidenza, che non avete dubbi, che vi affidate ciecamente e difendete a spada tratta i vostri eroi mediatici, piuttosto che essere consapevoli; ipocritamente come innamorati a San Valentino, portate i vostri buoni propositi a guardare il mare.
Notereste l’orizzonte e probabilmente capireste che i terrapiattisti siete proprio voi.

Emiliano Gioia
Segretario nazionale SìAMO
2 aprile 2021

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