La Damnatio memoriae, ossia la condanna all’oblio, era la peggiore tra le punizioni utilizzate nell’antica Roma; il condannato subiva infatti la cancellazione di ogni riferimento storico, culturale, ideologico, alla propria persona.
Ci eravamo sempre chiesti quale utilità potesse avere avuto tale maledizione, oggi riusciamo a comprenderlo.
A ottobre del 2019 abbiamo dato spazio in un nostro convegno al presidente emerito Paolo Maddalena perché abbiamo creduto possibile fruire del contributo di un uomo delle istituzioni borghesi di questo paese, per la difesa della nostra Costituzione. Dopo le sue ultime “interpretazioni” della stessa, riferite alla costituzionalità dell’obbligo vaccinale, l’esecutivo del movimento SìAMO ritiene oggi inevitabile ricorrere alla damnatio memoriae nei confronti dell’uomo e del magistrato Paolo Maddalena, i cui scritti, pensieri e parole mai più troveranno accoglienza nei propri spazi umani e politici.