Questo sarà un Natale diverso! E quando diciamo diverso, non intendiamo dire diverso dai precedenti Natali, questo sarebbe plausibile con delle motivazioni valide.
La storia occidentale dell’umanità è piena di eventi che hanno trasformato i Natali in occasioni eccezionali: Carlo Magno diventa imperatore, Enrico VI di Hohenstaufen diventa Re di Sicilia, nasce Isaac Newton. Eventi che hanno trasformato la società e la cultura mondiale. Fatti ed accadimenti che hanno contribuito, indiscutibilmente, alla secolarizzazione di concetti e temi che permangono nelle nostre esistenze come riferimenti culturali e sociali.

Durante questo Natale, grazie alla strumentalizzazione dell’epidemia covid-19, si verificherà la distruzione della “secolarizzazione”.
La chiesa di Pietro luogo in cui il culto non può che essere dogmatico, ha abdicato la propria funzione e stravolto completamente la propria essenza, da luogo in cui si “coltivano” i fedeli attraverso la dottrina è divenuta un ulteriore strumento al servizio della “scienza” economico/sanitaria.

Tutto deve cambiare perché nulla cambi per chi controlla l’economia.
Quest’anno Cristo nascerà prima, i bambini devono scartare i regali entro le 22:00, i genitori ed i figli devono restare lontani, le famiglie devono essere disgregate: Nessuno deve vivere il Natale!
Addirittura la chiesa dichiara moralmente accettabile “l’aborto” e l’uso dei feti per la produzione dei vaccini.
Questo è il corto circuito mentale cui mirano le élite mondiali.

Dovremmo porci delle domande:                                                                               Esiste una “Secolarizzazione” buona? Certo che si! Ma non è stata ancora raggiunta: L’emancipazione degli esseri umani dal potere economico che li controlla e gestisce da sempre.

Esiste una “Secolarizzazione” da distruggere? La risposta è ancora: Si!                      Esiste in quella narrativa che vuole che gli individui siano dei soggetti al servizio della società costruita dalla classe dirigente mondiale, questa sì, secolarizzata e virulenta. 

“Non c’è niente che non possa essere cambiato se noi vogliamo”!
Questo ci stanno dicendo. Tutti quei diritti, quelle consuetudini, quelle certezze che nei secoli hanno prodotto la società e la cultura attuale, se le vogliono cambiare le possono cambiare: Solo ed esclusivamente grazie alla nostra accettazione delle regole da loro imposte!

Tantissimi auguri a tutti!
Auguri per un futuro migliore.