articolo di L. Ruben Bellucca

E’ notizia ormai pubblica, sugli organi di stampa sia d’informazione che di notizie economico-finanziarie. La Germania, a seguito dei drammatici impatti economici – che stanno bloccando le attivita’ e produzioni di moltissime aziende – derivanti dalla pandemia del Corona Virus, immettera’ Moneta Nazionale nel circuito bancario tedesco a sostegno dell’Economia per un valore di 550-1100 Miliardi. L’annuncio della Germania di produzione di Liquidita’ Monetaria Nazionale per un importo pari a 550-1100 Milardi e’ un fatto “epocale” che, al di la’ delle connotazioni politiche e sociali i cui effetti saranno dirompenti e significativamente positivi, richiedono alcuni approfondimenti tecnici a contorno molto importanti e basati su Teorie Monetarie ed Economiche in espressione e contrapposizione da decenni e che, in tale sede, meritano d’esser riconsiderate.

Cio’ costituisce un precedente unico, nell’esercizio economico, del dopo guerra del secolo scorso.Cogliamo alcuni significati prettamente tecnici che vanno riconsiderati in chiave economico, sociale ed ideologica considerando l’evento in corso che interessera’non soltanto la Germania, ma anche gli altri Stati Membri dell’Unione Europea, tra cui l’Italila.Gli assunti “ideologici” e Liberisti, basati sull’economia a Debito, in antitesi all’esercizio del Diritto di Conio della Moneta di Proprieta’ Popolare e dello Stato, pervicacemente applicati nel modello economicida dell’UE, iniziano ad esser “pubblicamente discutibili”, nonche’ ripudiabili.La ‘produzione’ di Denaro mediante la Banca Centrale Tedesca ‘nazionale’ e’ la prova che si puo’ generare Moneta a Credito (ossia stampata per Diritto di Conio e NON a Debito da prestito dalla BCE con emissione di Titoli a Debito/scadenza o sul Mercato Primario internazionale ‘privato’ degli Invetors dei Titoli di Stato – SEC)‎.

Cio’ puo’ avvenire e/o in ‘violazione’ dei Trattati Europei imposti dal Board Bancario Sovranazionale e rivendicando la Sovranita’ di uno Stato Membro, oppure sancendo che, all’interno della Gabbia UE, e’ ancora esercitabile la Sovranita’ Monetaria di una Banca Pubblica Nazionale pur se ‘surrogata’ in via sostitutiva dall’infamia di produzione – ‘a Debito’ per l’Aggregato monetario nazionale – di Moneta e Scritture Contabili/Elettroniche generate da Bonifici e transazioni POS (replicati in riserva frazionaria di misura percentuale e patrimoniale, come da Accordi di Basilea) a favore delle Banche Private che aumentando lo ‘stock di Debito’ nazionale, poi falsamente lo attribuiscono al Debito Pubblico che ne e’ misura notevolmente minore. Se la Sovranita’ Monetaria e’ancora attiva con l’Emissione delle Monete Metalliche nazionali che sono a Credito per lo Stato e NON a Debito, la decisione della Bundesbank di emettere 550-1100 miliardi di Denaro Nazionale a Credito per le Imprese, fondi perduti, supporto finanziario per servizi senza garanzie in ragionata violazione non solo del Diritto di Conio ‘vietato’dai Trattati di Produzione di Moneta Nazionale – che e’ FUNZIONE  SOVRANA di uno Stato di Diritto ma anche dalle norme degli Accordi di Basilea – sancisce che il significato di Sovranita’ Monetaria come Valore Sociale e di Diritto di uno Stato Sovrano e’ formalmente attivo o riabilitato!

Cio’ e’ in linea con i principi economici di J. M. Keyneis, di molti economisti quali Mosler ed altri tanto osteggiati per la vision Pubblico Privata della gestione Sociale dell’Economia, con buona pace dei Liberisti sfrenati di stampo economico sul modello di M. Friedman o del “duo” Reinarth & Rogoff‎, liberticidi paladini del modello rigoristico a Debito per gli Stati asserviti alla Finanza centralizzata. A tal proposito, oltre a quanto citato in merito all’operazione finanziaria della Germania, c’e’ da chiedersi come operano, in tale situazione d’emergenza, nazioni come gli Stati Uniti dove l’operativita’ bancaria e’ “libera” in termini di produzione di Moneta.

Ad esempio, la Banca Centrale americana, Federal Reserve, e’ in grado, come annunciato, di “inserire” nel circuito finanziaro oltre 2300 miliardi di dollari. In linea con i “Principi Neo Liberisti”, pero’, NON e’ ammesso l’intervento dello Stato nell’attivita’ dell’Impresa Privata. Pero’, gli strumenti finanziari, “cambiano di significato” e modalita’ d’intervento se si Vuole trovare soluzione. Ed a quanto pare, gli stessi Stati Uniti che sono “bandiera” del Neo Liberismo, si accingono all’operazione piu’ “Socialista” della Loro storia in termini d’intervento finanziario a sostegno dell’Economia Reale (e non solo, l’operazione prevede anche liquidita’ per Istituti Finanziari e Banche d’Affari operanti nel mondo speculativo e borsistico, in quanto “sistema”).

Spiegando in termini tecnici, ma non troppo, com’e’ possibile “mutare” il significato del Denaro da Negativo e vessatorio – a debito – a Positivo e risolutivo – a credito – si descrivono alcune technicallities impiegate dalla Federal Reserve per “salvare” l’Economia degli Stati Uniti ed il relativo effetto Sociale ed Umano. La Fed puo’ “emettere moneta” senza limiti e NON a debito, all’occorrenza ed emergenza ,anche senza emissione di Titoli di Stato a Debito nazionale e sul Mercato Primario (come avviene per l’approvigionamento finanziario “Imposto” nel resto del mondo tramite il Mercato dei Titoli di Stato e “regola” nell’Unione Europea, su mandato della Troika FMI-BCE-UE) . L’emissione di moneta avviene a favore di “Enti Finanziari” che, essendo Operatori di Mercato, acquisiscono (con la liquidita’ “A FONDO PERDUTO” concessa dalla Fed) quote societarie rilevanti, o completamente, delle Aziende in difficolta’ o prossime al fallimento, per via della crisi indotta dal Virus Covid-19. Spieghiamo in parole semplici (cosa complessa) come funzionano e quali sono: Tali operazioni sono effettuate tramite lo strumento di Enti Giuridico-Finanziari denominati SPV –“Special Purpose Vechicle” (acquisition company).

Tali Enti Finanziari (che avranno liquidita’ dalla Fed, mentre, normalmente, “acquistano” denaro dalle Banche d’affari, ad esempio Goldman Sachs – JP Morgan ed altre del “paniere” Security Exchange Commission e non solo) con l’ammontare di denaro ottenuto “compreranno” quote societarie delle societa’ in difficolta’, garantendone la sopravvivenza ed alimentando la dinamica dell’Economia Reale e produttiva, nonche’ rimandeno “attori finanziari” e speculativo operatiivi come da principi di Economia Finanziaria Liberista. In tal modo, con l’applicazione del Denaro “a credito” senza limiti (e senza titoli di debito a carico dei destinatari) si rende uno strumento “aggressivo”, come gli SPV, utile e “benefico” per l’economia ed il sociale, salvando interi comparti produttivi con impatto positivo sulla Vita dei Cittadini. I riflessi positivi anche per il resto dei paesi che hanno scambi commerciali con gli Stati Uniti e’ innegabile, in quanto la capacita’ di import-export, nonche’ le relazioni con altre aziende del resto del pianeta, ne trarranno beneficio piu’ o meno diretto in termini di gestione di ordinativi e pagamenti, specialmente per Aziende strategiche il cui “crollo” provocherrebbe ulteriori effetti domino su aree Clienti – Fornitori ed ordinativi.

In tal modo si “evita” un intervento diretto “a credito” (ma che e’ anche vietato a debito, come in UE) da parte della Federal Reserve in favore d’Imprese Private e Produttive (Liberismo a tutti gli effetti) ma si “finanzia” il Mercato Finanziario-Borsistico, tipico delle Rappresentanze degli Enti Giudirico Finanziari SPV – Special Purpose Vechicle non alterando il “Sistema” e garantendo una partita di giro utile agli investimenti che, allo stato attuale, NON potrebbero esser forniti da Banche Private sul Mercato dissesstato del momento, rischiando ritorni improbabili e rischio di ulteriori fallimenti bancari in stile “crisi 2008”. Essenzialmente trattasi di operazione finanziaria con effetti positivi sull’Economia Reale. Insomma una vera operazione di “lifting” finanziario mirata al Mercato, ma con impatti sull’Economia Reale tramite strumenti indiretti ed in linea con le Regole di Mercato. Ovviamente a tali operativita’ si aggiungeranno tutte le consuete attivita’ di Securitization Finanziaria di settore ed operetivita’  borsistica e derivata.  Quanto meno, pero’, si riduce il rischio di un “collasso del Sistema” che sarebbe ancor piu’ devastante di ogni crisi del passato, e non soltanto per gli Stati Uniti ma per l’intera Economia Finanziaria e Reale del pianeta. Le operazioni successive, alla creazione di Enti Giuridico Finanziari SPV procedono mediante l’acquizione, quindi, tramite LBO – Leveraged Buy Out, ossia acquisizione di quote mediante Finanziamento sul Mercato. Insomma se c’e’ la Volonta’… le Soluzioni Ci sono, pur non turbando la Teologia finanziaria dominante.

Per i “ben pensanti” che temono “inflazione” od altri rischi presunti del caso, va’ considerato che il Valore di una Moneta e’ fornito, oggi (non come in passato sul fixing dell’oro) dalla corrispondenza di Beni e Servizi esistenti sul Mercato e nella Societa’ che ne qualificano il potere d’acquisto ed “inveramento” come mezzo di pagamento riconosciuto.  Pertanto gli effetti “inflattivi” di moneta “buttata per le strade” come in Germania nei tempi ante Guerra e nel 1929 sono legati a dinamiche di mercato totalmente distanti dalle attuali. Una nota storica – e di cultura finanziaria  – che interessa la Nostra nazione, ma del quale si parla poco (benissimo documentata su tutte le riviste ed annuari finanziari di settore) al seguito, e’ che gli SPV sono stati strumenti utili per la Globalizzazione e definizione dei piani finanziari di privatizzazione nazionale dettati dall’UE-FMI-BCE, ma in modo decisamente “negativo”. Si pensi al fatto che gli SPV –“Special Purpose Vechicle” sono lo stesso strumento Giuridico-Finanziario con il quale, invece, si e’ operato in modo “distruttivo” per portare avanti l’agenda di Privatizzazione delle Aziende ed Eccellenze Italiane, costituite da Imprese Pubbliche, o di partecipazione mista che hanno fatto la ricchezza del Ns. Paese.

Come? Facciamo un esempio:

Se c’e’ un’azienda d’interesse sul Mercato,  si Costituisce una SPV, ci si finanzia sul mercato Bancario in modo idoneo, ottenendo la fiducia di partner finanziari-banche, e si acquisisce mediante OPA (quasi sempre “ostili”) la quota di maggioranza, od anche assoluta, di Aziende d’interesse strategico, di qualita’, o meglio ancora, “in difficolta’”.

 Una volta acquisita la quota finanziata, il rischio finanziario e’ a carico della Banca che ha finanziato l’operazione (mentre il Cda e’ remunerato lautamente) che e’, anche se in modo occulto, la reale “compagine societaria” dell’Azienda destinataria dell’operazione di acquisizione (LBO). Le Privatizzazioni condotte dall’inizio degli anni 90, con la round table di Goldman Sachs ed altre banche operative sul SEC, ha previsto tali operazioni “seriali” per l’acquisizione di Aziende PUBBLICHE Italiane nell’ambito Chimico, Telco, Informatico, Tecnologico e Manufatturiero. E tali operazioni non sono terminate. Potranno continuare ancora. Tali strumenti finanziari sono “modello tecnico” d’attuazione operativa e se usati “a credito o debito”, determinano gli impatti che sono sotto gli occhi di tutti, ma che – nella realta’ attuale – saranno “salvifici” per gli USA mendiante opportuno utilizzo “algebrico” di Valore Finanziario. Questa e’ la prova “scientifica” che il Denaro, come un qualunque “strumento”, puo’ esser utilizzato non solo per fare del “male” ma anche del “bene”, a seconda del “significato algebrico” e di Valore che gli si attribuisce; nello stesso modo in cui un “coltello” puo’ esser benissimo utilizzato per tagliare il pane od “uccidere” un Vivente. La Produzione di Moneta annunciata dalla Germania, convalida tecnicamente la ‘generazione/stampa’ di Nuova Moneta nel circuito finanziario, senza emissione di Titoli a Debito e senza ‘vincolo’ di Riserva Aurifera, principio tanto caro ai ‘Complottisti’ che travisano l’azione di  produzione di moneta senza ‘fixing aurifero’ come atto falsario.

La generazione di Moneta da fixing aurifero (Gold Standard USA poi sostituito dal Petrol Dollaro) e’, invece, un modello ‘schiavizzante’ – svincolato dai contenuti di rating dell’Economia Reale di Beni e Servizi – che avvantaggia soltanto le Nazioni con forte base aurifera. La produzione di Moneta a Credito (cosiddetta ‘dal nulla’ perche’ tale e’…esistendo un’origine delle cose’) e’, invece, un vantaggio rispetto al Fixing di convertibilita’ della Moneta/Oro (Gold Standard) ancor piu’ stringente per la generazione di Ricchezza Monetaria vincolata (con squilibrio economico tra nazioni con riserve aurifere piu’ alte di altre) che puo’ essere praticata a vantaggio dell’Economia Nazionale, come gia’ detto sopra e ‘fixata’ sul Valore di Cambio/Valuta dall’esistenza di Beni e Servizi ormai presenti in alta quantita’ e disponibilita’. Ma ogni ‘emissione di reale valore di conio/monetario’ deve avere un contro-valore di debito. Quindi o si emettono Certificati di Credito Fiscale a collaterale dell’emissione, oppure l’emissione di Moneta Parallela Nazionale verrebbe considerata ‘stock di debito’ contabilizzato da certificare alla BCE (Banca Centrale Europea).

Fino a quando non si ‘esce’ tutti dall’UE e’ da capire come i ‘numeri monetari di oltre 1100 miliardi, in emissione in Germania, od anche Noi, potranno esser resi disponibili rispetto alla Moneta a Debito Comunitaria per gli Stati membri. Ma e’ questo un reale vincolo? O la Sovranita’ Monetaria e la Proprieta’ della Moneta Nazionale dei Cittadini e’, invece, sempre esercitabile e pertanto, abbiamo il diritto di “chiedere” alla Ns rappresentanza politica di esercitarla a favore delle necessita’ urgenti di sopravvivenza e di stabilita’ finanziaria ed economia dell’Italia? In sintesi, l’esercizio della Sovranita’ Monetaria e’ Strategia Economica difensiva a seguito d’impatti, danni finanziari e mutamenti Geo-Politici pari a quella di una guerra… una riedizione d’immissione di liquidita’ pari ad un nuovo Piano Marshall.

La Germania ha qualche ‘licenza’ violante le norme comunitarie che non conosciamo? E’ bene ricordare un fatto, non molto noto, che qualifica la “liberta’” d’operare con emissione di moneta nazionale, da parte della Germania. La Germania e’ proprietaria, TUTT’ORA, di una Banca di Prorieta’ Nazionale. E’ la Banca KFW, Kreditanstalt für Wiederaufbau (lstituto di Credito per la Ricostruzione). Tale istituto non e’ facente parte della “compagine” societaria della BCE, nel quale afferiscono le Banche Centrali Nazionali – che sono private ma di Enti di Diritto Pubblico – e soggette alle normative di “emissione” Comunitarie – UE in favore della Moneta Unica Euro.

Pertanto la Germania ha ancora facolta’ d’emissione monetaria “nazionale” in linea con la normativa comunitaria in quanto l’emissione non e’ in contrasto con gli interessi che, invece, sarebbero tali se fosse la Die Deutsche Bundesbank ad emettere moneta e che, oltre a non essere autorizzata, risulterebbe “a debito” in Euro. A cio’ si sono aggiunte anche le dichiarate ulteriori 13 Banche Regionali (tipo credito cooperativo) ulteriormente “esentate” dall’UE, nell’anno 2008, dai bilanci di Debito bancario nazionale tedesco che potranno fornire ulteriore emissione finanziaria in moneta per le economie locali.

Ma ora e’ ovvio chiedersi: 

Potra’ fare altrettanto anche l’Italia?

Siamo in possesso di una Banca (non Banca d’Italia – ormai Bank Italia da ca 30 anni) “separata” dalla partecipazione societaria nel consesso UE – BCE? Quale potrebbe essere? Medio Credito, Cassa Depositi e Prestiti …oppure altro? Hanno tali istituti requisiti simili a quelli della KFW tedesca? Questa e’ una domanda al quale possono dare risposta le Istituzioni nazionali e che rappresentano la Ns Politica.

E’ bene ricordare un dettaglio tecnico, importante, e che turba i sonni del “complottismo” dilagante sul tema, a riprova del fatto che si puo’ operare in modo “positivo” anche per il Sociale e per la Nazione (come fara’ la FED American con l’ “uso virtuoso” di strumenti finanziari aggressivi come gli SPV ed LBO) tramite assetti Monetari anche “privati” o di diritto Pubblico/Privato.

La Banca d’Italia e’ sempre stata in buona misura di “proprieta’ privata” anche fino ai tempi del Divorzio con il Tesoro. Si leggano, in tal senso, gli annuari finanziari e disponibili c/o Banca d’Italia. Ma ha esercitato “davvero” il Suo Ruolo di Ente di Diritto Pubblico, pur avendo una partecipazione Privata (Banche private) e Pubblica (Tesoro etc.), ma con funzione di Prestatore di Ultima Istanza, ossia di “generatore di Moneta/Conio”, funzione “scomparsa” per mandato comunitario (e neppure espressa dalla BCE che emette moneta soltanto dietro “presentazione di Titoli di Stato a Debito, per ragioni di bilancio) e non era “in societa’” nella BCE-MES-UE, come oggi, che ne limita i diritti di operativita’ nazionale. Lo stesso modello operativo e’ quello della Federal Reserve, nello stesso modo in cui opero’ la Banca d’Italia fino all’inizio degli anni 90 e che puo’ “emettere moneta a credito” o rivenderla alle Banche retail “private” sul mercato; come avveniva in Italia in passato e con gli indubbi benefici per l’Economia ed il Sociale. Ora la risposta a tali quesiti, spetta alle Ns Rappresentanze Politiche e non solo, ma anche ai Direttori Finanziari di settore e ad un accordo d’emergenza con l’UE.

Ma quanto accade negli Stati Uniti, indica che se c’e’ “volonta’” le soluzioni possono esser studiate anche in ambito “commerciale” e finanziario per salvare il Destino di una Nazione. Si e’ anche prospettata la modalita’ di fornitura di Garanzia da parte dello Stato Italiano, alle Banche private, di “garantire” l’emissione di “PRESTITI” per 500 miliardi alle Aziende, PMI ed Artigiani. Ammesso che sia possibile, cio’ e’ l’ennesimo “regalo” alle Banche che andranno a beneficiare di un Consorzio di Garanzia a carico dello Stato, pur “decidendo in modo autonomo” come concedere prestiti o meno alle Aziende ancor piu’ difettate in termini di “rating” finanziario per la drammatica crisi in corso per effetto Covid 19.

Le Banche, pur a fronte di tale garanzia “nominale”, continuano ad esercitare il “merito creditizio” sulla base del rating CTC-CRIF-Experian e, pertanto, le condizioni di accesso al credito, tramite gli ulteriori ed aggiornati accordi di Basilea, NON sono cambiate e non “regaleranno” condizioni d’emergenza nell’accesso al credito.

Pertanto, c’e’ ancora qualche speranza di “emissione monetaria” nazionale?

Forse cio’ non e’ ancora possibile, fino a quando non si rivedono gli Assetti Societari ed il Mandato di Istituto di Diritto Pubblico, quale Persona Giuridica della Banca d’Italia (BankItalia). Tutti temi e passi operativi che andrebbero attuati per evitare ‘fucilate finanziarie immediate’ e dannose per economia e  Popolo) con assenza di possibilita’ di ‘produzione di moneta’. O forse no… per cui la situazione potrebbe essere, addirittura, non soggetta a tali limitazioni.

Tecnicamente l’operazione non e’ impossibile, perche’ la Sovranita’ Monetaria ‘surrogata’ (e violata) e’ espressa in via sostitutiva rispetto al Diritto di Conio dello Stato, dalle Banke Private tramite Moneta Scritturale-Elettronica. Allo stato attuale delle Regole Economiche dell’UE, ogni ‘emissione di reale valore di conio/monetario’ deve avere un contro-valore di debito. Quindi o si emettono Certificati di Credito Fiscale a collaterale dell’emissione, oppure l’emissione di Moneta Parallela Nazionale verrebbe considerata ‘stock di debito’ contabilizzato da certificare alla BCE (Banca Centrale Europea). Ripetendoci su quanto gia’ espresso: fino a quando non si ‘esce’ tutti dall’UE e’ da capire come i ‘numeri monetari di 550-1100 miliardi, in emissione in Germania, od anche Noi, potranno esser resi disponibili rispetto alla Moneta a Debito Comunitaria per gli Stati membri. Si potrebbe ipotizzare, come gia’ detto, l’Emissione di Crediti o Certificati Fiscali, ma sarebbero una Moneta Parallela a circolante nazionale e ben diversa dall’emissione di Moneta Reale in Valuta Nazionale espressa dalla Germania. A meno che non si prevedano legiferazioni all’uopo, restano tali quesiti al quale la Germania non si pone problema di fornire risposta ma che sarebbe immediatamente richiesta all’Italia in caso di “battuta di Moneta Nazionale”. Non e’ ancora chiaro se la Germania emettera’ Franchi Tedeschi od Euro Nazionali su “licenza autorizzativo comunitaria” della BCE. Formalmente, fino a quando si e’ in UE, l’operazione è da considerarsi parte del DEBITO Aggregato.  In effetti tale operazione ‘legittima’ per gli interessi nazionali e per la Sovranita’ Monetaria ‘locale’di uno stato membro, mostra che la Germania ‘viola l’assetto’ finanziario previsto dall’UE.  Oppure opera IN DEROGA che dev’esser RESA DISPONIBILE a TUTTI gli Stati Membri che saranno abilitati a fare altrettanto per necessita’ finanziaria e per non rendere “squilibrata” la Bilancia Commerciale tra gli stessi, mediante disparita’di disponibilita’ e credito a seguito dell’Emissione Monetaria tedesca rispetto agli altri Stati membri. Cio’ che sta’ accadendo stabilisce un importante precedente e dimostra che ci sono le condizioni per una Moneta ‘parallela’ all’Euro UE, ossia quella Nazionale e Sovrana. 

Se poi, per ‘illuminazione’, TUTTI gli Stati Membri si accordassero con altrettante  Emissioni Monetarie Nazionali (per evitare crack da emissioni eccessive di Titoli di Stato su Mercato Primario e Secondario in emergenza economica da Covid-19 e che manderebbero in ‘default’ tutti gli Stati membri) allora, forse, la soluzione puo’ funzionare. 

Essenzialmente, a fronte della mutata capacita’ economico-finanziaria e di esposizione debitoria degli Stati Membri dell’UE, la rotta finanziaria potrebbe essere orientata verso un piano di “creazione di moneta” nelle Singole Nazioni per creare nuove condizioni economico-finanziare e d’investimento (basate sul modello antecendente la creazione dell’Unione Europea e praticamente speculari a cio’ che era il cartello economico-commerciale della Comunita’ Europea, ma con Nazioni Sovrane con Propria Moneta) a seguito del “collasso economico” inevitabile per le condizioni di “crisi economica” indotte dall’avvento del drammatico evento pandemico “Corona Virus Covid-19”.

Vedremo….

Comunque  questa e’ prova positiva e tecnico scientifica di quel che (a parte il modesto contributo del sottoscritto in consulenze tecnico-finanziarie di realta’ passate) molti Economisti di pregio, invisi-derisi-beffeggiati (ed anche peggio) dicono ed insegnano in scuole di pensiero economico, da almeno 20 anni, in merito alle ‘economicide’ technicallities con il quale l’Economia Liberista e Finanziaria Sovranazionale si e’ resa responsabile della distruzione economica di Stati che ora non possono che ‘produrre moneta’ da inserire con urgenza (attenzione e’a Credito per lo Stato che emette, ed a Debito per le Banche che ricevono, ma a Credito per emissione di Titoli di Stato od altri provvedimenti ‘dichiaratamente’ a Credito con varie misure) nel ‘circolante’ finanziario in varie forme che andranno rese note e capite per evitare il “default” di intere nazioni e dell’UE.

Cio’ mutera’ alcuni assetti borsistici del Mercato internazionale ed europeo del Debito Sovrano e ‎forse in meglio, riducendone i margini di aggressivita’ debitoria in contemporano esercizio delle procedure Finanziarie di Moneta Nazionale.Mai come ora, si presenta l’opportunita’ NECESSARIA di esercitare il Diritto di Conio monetario Nazionale, mediante la Sovranita’ Monetaria propria di Ogni Stato Membro e suffragando in piena operativita’ il beneficio d’immissione di Liquidita’ dalla Banca Nazionale a quelle Private e non solo per debito d“ossigeno economico” utile a superare l’impasse finanziaria – indotta da Covid-19 – che sta’ distruggendo non solo l’Economia ma anche l’assetto Sociale e Sanitario, ma per riattivare i circuiti economici necessari allo scambio di Beni e Servizi, Pubblici e Privati di ogni Nazione e Societa’ civile.

Se tale DIRITTO non potra’ essere esercitato anche dall’Italia e da altri Stati Membri, si ha la prova tecnico-finanziaria, nonche’ Politica e Sociale, del fatto che bisogna IMMEDIATAMENTE USCIRE dall’UE per non subire ulteriori effetti per squilibrio finanziario indotto dalla politica finanziaria della Germania.

Ci attendiamo, quindi e senza ulteriori indugi, che tale Politica Monetaria sia attuata anche dalla Ns Nazione con una ferma azione Politica,  in ragione e risposta alla scelta espressa dalla Germania. Ci chiediamo quindi, cosa fara’ l’Italia in questo mutato quadro economico d’emergenza indotta da “Covid-19 Corona Virus”? 

Staremo a vedere… ‘incrociando le dita’ ed osservando se lo ‘faremo’ anche Noi Italiani, mediante un’Azione Politica di Responsabilita’ Nazionale (invece di affrettarsi ad approvare il MES, senza alcun consenso popolare e parlamentare che ci portera’ alla totale distruzione, aumentando la Ns schiavitu’ finanziaria a debito) come indicatore di un Esercizio di Valore Morale, Sociale e giusto Potere della Ns Rappresentanza Politica.

L’alternativa terribile alla mancanza di liquidita’ per riavviare la Nazione, finanziare la Sanita’, le Imprese distrutte finanziariamente, rispetto al MES, e’ lo “spettro” piu’ volte paventato dalla Germania di “prestare” centinaia di miliardi” DIRETTAMENTE all’Italia per finanziare le Banche italiane. Cio’ ci esporrebbe in modo drammatico al rischio di un Commissariamento da parte della Germania per incapacita’ di restituzione del debito, con il rischio di fare la “stessa fine della Grecia”. Coglieremo questa opportunita’ di riattivare i principi di sostegno finanziario a favore della collettivita’ tramite interventi Finanziari Pubblici a sostegno dell’Economia reale e privata, nonche del Lavoro e Produzione e con virtuose ricadute sul Sociale? Cio’ che sta’ accadendo stabilisce un importante precedente e dimostra che ci sono le condizioni per la produzione ed esercizio di una Moneta ‘parallela’ all’Euro UE, ossia quella Nazionale e Sovrana.  

Vediamo cosa faranno, in tal senso, le Ns rappresentanze Politiche la cui composizione, putroppo, e’ ‘ricca’ di figure di ‘boards’ bancari e consulenziali internazionali, neo liberisti, da molto tempo. 

C’e’ da chiedersi se i Ns Politici agiranno – come la Germania e gli Stati Uniti – altrettanto per i Ns interessi nazionali, pur essendo asserviti alle rilevanze bancarie sovradominanti.

 
L.Ruben Bellucca

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