Noi del movimento, SìAMO dalla parte dei giovani imprenditori e di tutte le startup che oggi combattono per la liberalizzazione della coltivazione e dell’utilizzo della canapa, soprattutto oggi, che ci troviamo nuovamente di fronte ad accese polemiche, per una pianta coltivata da millenni, da tutte le civiltà mondiali e presente in natura, praticamente da quando l’uomo possiede memoria storica.
Riassumiamo il recente accadimento, descrivendo l’ emendamento alla manovra a firma M5S, che andrebbe a liberalizzare la vendita della canapa con un limite massimo di THC del 0,5 %.
La norma è volta a colmare il buco normativo in materia cannabis light, dopo la sentenza dello scorso maggio, della Cassazione.
L’opposizione ha già annunciato battaglia al Senato, tanto da spingere il movimento 5s a chiedere alla Presidente, “imparzialità”.
Ora spetta a Elisabetta Casellati che, entro le prossime 24 ore, potrebbe decidere di fermare l’emendamento sulla canapa, dichiarandolo inammissibile.
“Canapa ci unisce” lancia una petizione, sostenendo le 12.000 persone, LAVORATORI E LAVORATRICI che, dopo la sospirata speranza per l’approvazione dell’emendamento, rischiano, ancora una volta, di rimanere abbandonati nel caos legislativo.
Questo colpo basso proviene da un’opposizione, rigida di fronte ad un emendamento legittimo e perfettamente pertinente alla legge di bilancio.
I produttori di tutto il settore della canapa, chiedono solo una cosa :
” Di essere lasciati liberi, di essere competitivi e tra i migliori “, come la produzione di canapa italiana, ha potuto dimostrare di essere nel passato.
Uniti SiAmo tanti.
Uniti si vince.