È un difetto culturale recidivo, quello di non ripercorrere storicamente i fatti, di fronte all’analisi di un accadimento attuale, di perdere memoria, di dare tutto per scontato, come se tutti sapessero…..
Accordo del 2014 in America, in cui l’Italia si sarebbe posta come apripista per la sperimentazione vaccinale, di massa, governo Renzi.

È notizia di oggi che la fondazione Open, organizzatrice della LEOPOLDA e con i vertici vicini a Matteo Renzi, ha agito da articolazione del pd fino al 2018, facendo da bancomat tra le altre cose, alle spese di parlamentari. (QUI)
Monitorare il finanziamento alla politica è importante, per sapere chi può influenzarne le scelte.

Dal 2014, però, è Iniziato un graduale passaggio dal finanziamento pubblico, a quello privato e sapere da dove arrivano i soldi alla politica, non è così semplice, anche perché i partiti sono sempre più esposti a influenze più o meno lecite, da parte di grandi gruppi privati, intenti a trovare una buona motivazione per i loro finanziamenti.

Un buon motivo lo trovo’, la GlaxoSmithKlein (GSK), multinazionale del farmaco, quando nel 2016, decise di scommettere, ancora un miliardo in Italia proprio nella produzione di vaccini e proprio in Toscana.
Un investimento sostanzioso, grazie al quale il polo di Siena e Rosia, evitò la chiusura. Ecco incrementa la produzione di settore, dopo il mega scambio di attività ( vaccini contro oncologia), con Novartix , perfezionato l’anno prima.
Non a caso proprio al business strategico anti meningite, si riservò il 60% degli investimenti ( 600 mln), contro il 40% dedicato al pharma tradizionale.
Da lì la campagna spietata sull’introduzione dell’obbligo vaccinale alla fascia d’età 0-16 di cui la politica si è presa carico, con il pd in prima fila trasformando il tema della salute in tema economico.

Tornando all’attuale scandalo della fondazione Open, su cui la finanza sta Indagando, con evidenze immediate anche nel campo sanitario (Menarini, Helth Care)
chiediamo quindi alla magistratura di approfondire il ruolo dei protagonisti di allora soprattutto ricordando le dichiarazioni dei responsabili della Glaxo: «Per questo Gsk crede nell’eccellenza italiana», sottolinea ancora Finocchiaro. «E in questa eccellenza continueremo a investire, chissà forse anche di più», promette Debruyne. Se l’Italia saprà essere un Paese «ospitale» per gli investitori. (QUI)

Viene da chiedersi, innocentemente, come è stata gestita la legge 119/17, e se gli interessi della cittadinanza sono stati prioritari rispetto alla posta economica in gioco.

Lasciamo al lettore ogni riflessione e ragionevole dubbio.