articolo di Ruben Belluca per SìAMO la tua voce

 

Oggi la stampa comunica la presenza di n. 8 ponti a rischio crollo. Tanto per “corroborare” le tristi segnalazioni di rischio, se cosi’ e’… allora ce ne sono molti di più’. 

Ringraziamo il neo liberismo che, con le privatizzazioni, ha “regalato facilmente” –  operando Leverage By Out (bancari)  con “porte girevoli” e tanti soldi verso privati e con poca/nulla spesa per gli acquirenti – le Autostrade s.p.a. (gruppo Iri) che erano “invise” al resto d’Europa e di certo più’ sicure d’oggi con mezzi di spesa”sovrani”.‎

Oggi, con la gestione privatizzata, si  spendono spiccioli per la manutenzione. Circa 1 miliardo l’anno.

E come ci si aspetta che i ponti e le strade restino in piedi?

Tutto ciò ha anche impatti non solo in termini di rischio vita per tutti noi che viaggiamo, ma anche come sensazione “di paura” e “vibratio negativa” che si accumula sulla già precaria condizione quotidiana in cui viviamo.

 Prima di riavere strade e ponti sicuri saranno necessari budget immediati (impossibili con i diktat di rientro-debito dell’Europa).

E cosi’…ci sara’ la “pubblicità'” degli “stanziamenti” di spesa previsti che sono soltanto “protocolli previsionali” che andrebbero successivamente approvati dai dicasteri i quali non possono operare se non con i beneplaciti dei “controllers di bilancio comunitari” che abbiamo in casa nostra.
‎Si veda il caso Ponte Morandi: sono stanziati i fondi (ossia come fossero a budget) ma non deliberati.

Stessa dinamica si ripete per altri disastri “in attesa”d’intervento. Staremo a vedere… 

Per ora sono più “mano-tenuti” i ponti ferroviari perché le aziende sono ancora a gestione semi-privata-pubblica. Ma prima o poi (molto prima) c’è  da chiedersi se il problema non si presenterà anche per queste infrastrutture.

Ruben Belluca