Nel nostro ordinamento amministrativo esiste un concetto importante scritto, appunto, per prevenire scelte irresponsabili: Il principio di precauzione.


La tecnologia 5G, come altre scelte dei governi (sovra)nazionali , sembrano essere immuni (ironia della sorte) a questo richiamo alla cautela.

Così come per la scellerata legge Lorenzin che ha introdotto l’obbligo vaccinale, anche per la tecnologia 5G, sembra si sia guardato solo agli interessi economici.

il mainstream, cane ugiolante del potere, continua a portare argomentazioni a favore del “progresso” nella telefonia che, se messo a confronto con i dati allarmanti sul pericolo per la salute (LEGGI QUI), dovrebbe fare ridere i cittadini se non farli sollevare in massa.

Purtroppo, nel paese delle “verità assolute” in cui esistono decine di sedicenti scienziati e di enti certificatori, garanti anche loro degli interessi dei soliti noti, le notizie importanti cadono velocemente nel dimenticatoio e le persone, oberate di problemi e con poco tempo a disposizione, spesso non ne vengono a conoscenza.

Nessuno verrà a salvarci, se prima non ci libereremo da queste “catene mentali” che ci fanno pensare che chiunque lanci allarmi sia un complottista.

Nessuno si interesserà al popolo, se prima il popolo non dimostrerà la propria esistenza