Auguri Ma’, auguri e grazie.
Grazie per avermi concesso di chiamarti mamma fino ad oggi.
E si bisogna che io ti ringrazi per questo, perché nella storia del mondo, c’è sempre un momento in cui il rapporto mamma figlio/a diviene un rapporto madre figlio e… non è la stessa cosa, poterti chiamare ancora mamma è una concessione che mi hai fatto.
Grazie per tutte le volte che mi hai messo in guardia ed, in silenzio, restavi ad aspettare per raccogliermi;
grazie per tutte quelle volte che mi hai detto “te lo avevo detto” ma, in cuor tuo, eri consapevole che avrei fatto ancora tante “cazzate”;
grazie per essere sempre “incazzata”, quelle volte che arrivo per mangiare senza avvisare e con la “cucchiarella” in mano, indecisa, se usarla per darmela in testa o cucinare poi preferisci sempre farmi prima mangiare (e poi darmela in testa);
Auguri e grazie per aver scelto di essere mamma, che non è scontato, Ma’!