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Il blog di SìAMO

La libertà non è un' opinione

Perché votare SìAmo?

DiEmiliano Gioia

Mag 6, 2018

PERCHE’ VOTARE SIAMO

Inizio con il rispondere alla domanda che da il nome all’articolo: “Perché votare SìAmo?”... perché nel paese non esiste nessun partito o movimento politico che abbia davvero il desiderio di dare voce alle istanze che vengono dai territori; nessuno da voce ai lavoratori (es. Alitalia un limbo in cui il lavoro precariato a differenza di altri posti può arrivare a 72 mesi), nessuno parla seriamente della scuola e delle insegnanti non di ruolo (55.000 esuberi per una sentenza del consiglio di stato), nessuno parla dei danneggiati da vaccino (come mio figlio), nessuno parla dell’inquinamento a Taranto che miete più vittime di tutte le esantematiche messe assieme, nessuno parla della correlazione tra Xylella e della tap, nessuno dice che siamo con la Sicilia la più grande portaerei al mondo per la Nato (Muos e Usa dovremmo dire), nessuno parla delle privatizzazioni ancora in corso che porteranno alla distruzione totale del tessuto sociale e di tutto il mondo del lavoro, tutto il sistema lavora in un unico senso ed in un unica direzione, il logoramento dei diritti ed il controllo, attraverso le “crisi” politiche ed economiche, del paese.
Questo è quello che vogliamo contrastare.

Non voglio solo rispondere alla domanda però, voglio anche dire a molti, perché non dovrebbero votare SìAmo:
Non votate SìAmo se vi basta la politica fatta di urla, ne se vi occorrono politicanti buoni per ogni stagione.
Non votate SìAmo se pendete dalle labbra di personaggi come il Generale Pappalardo, un uomo stipendiato dallo stato, con una copiosa pensione dello stato, prima nei forconi, etc. con i suoi patetici “arresti” che occorrono solo a portare le persone più arrabbiate “verso un vicolo cieco”.
Non votate SìAmo se pensate che “bisogna unire le forze”, NON CON CHIUNQUE, non metteremo mai a repentaglio le lotte di chi rischia in prima persona facendo da piedistallo a chi cerca visibilità.
Non votate SìAmo se siete razzisti o “io non sono razzista,ma…”, vi prego! L’immigrazione è un problema, ma tra chi dice “aiutiamoli a casa loro” e chi dice “aiutiamoli a casa nostra” per speculare sulla vita di persone in difficoltà, io scelgo “aiutiamoli a casa nostra adottando politiche economiche e sanzionatorie contro quelle società e quei paesi che depredando, distruggendo “casa loro” li costringono ad emigrare.
Non votate per SìAmo se i diritti inalienabili, sessuali, religiosi, culturali, disturbando la vostra sensibilità devono divenire disturbanti per ogni cittadino, per tanto devono rimanere irrisolti.

Quale devono essere i nostri obiettivi?
Volete il sogno o la realtà?

Il sogno: Voglio un paese che esalti le peculiarità di ogni individuo a cominciare dalla scuola. Voglio un paese in cui ogni bambino o bambina riesca a crescere sviluppando le proprie competenze e le proprie passioni.
Sogno un paese in cui l’obiettivo “piena occupazione” sia un obbligo morale dello stato e della politica. Sogno un paese svincolato dalle economie globaliste ed europeiste che abbia la forza e la volontà di autodeterminare le proprie scelte.
Sogno un paese in cui la ricerca di metodi innovativi per l’approvvigionamento energetico siano anche un modello per la creazione di nuove filiere di lavoro. Sogno un paese in cui l’ecologia a partire dalla produzione fino al circuito dei rifiuti sia vigilato e controllato dallo stato e non dai privati. Sogno un paese che dia spazio all’innovazione tecnologica ma ponga politicamente dei limiti alla meccanizzazione del lavoro per tutelare, appunto, i lavoratori. Sogno un paese in cui la salute dei cittadini sia di stato e non delegato alle lobby o alle corporazioni sovranazionali.

La realtà:
Solo impegnandoci nella politica e nella cosa pubblica potremo realizzare il sogno. Chiunque dica “Questa non è politica”, “noi non vogliamo occuparci di politica”, “le associazioni non fanno politica”, allora non ha capito come va il mondo ed è un sognatore più di me.

Chiudo con una frase di un uomo a cui devo il nome “meglio morire in piedi che vivere in ginocchio”.
Ora e per sempre Libertà!